Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta nepal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nepal. Mostra tutti i post

lunedì 6 giugno 2011

La storia di Bina

Continua la pubblicazione di una case history di imprenditoria solidale che ci riguarda da vicino perché ha visto coinvolti noi di ZYP, la Fondazione Pangea e una comunità di donne nepalesi. Per farsi un'idea di cosa vuol dire franchising solidale.

Bina è una ragazza del primo corso di sartoria. Entusiasta del corso, dopo averlo frequentato ha chiesto un microcredito ma non l’ha ottenuto: voleva aprire il negozio con una sua amica, studentessa anche lei, che già possedeva una macchina da cucire. Il Centro Donna ha dato la priorità ad altre richiedenti che non ne avevano neanche una.


Bina non si è persa d’animo, insieme alla sua amica hanno contattato una signora del villaggio che voleva aprire un negozio e si sono messe in società, ha chiesto un aiuto finanziario a suo fratello ed hanno aperto il negozio. Lei e la sua amica cuciono su ordinazione mentre la terza socia vende degli abiti preconfezionati acquistati nel mercato principale. Sono tutte e tre felicissime!!!






lunedì 30 maggio 2011

La storia di tre sorelle


Nita è una delle studentesse che ha frequentato il corso di sartoria organizzato in Nepal da Pangea e ZYP. Dopo il corso, ha chiesto un prestito al Centro Donna per acquistare la macchina da cucire. Nel villaggio tutti la conoscono perché quando ha acquistato la macchina sono tutti andati religiosamente a farle visita per vederla. Cuce per la sua famiglia e per i vicini di casa la mattina presto e la sera perché di giorno fa i lavori domestici e lavora la terra che affitta. Ha tre bambini piccoli, il marito l’ha abbandonata lasciandola senza niente qualche tempo fa e, beffa della sorte, a casa con lei vive la suocera di cui continua a occuparsi. Il corso di cucito per lei è stato di grande aiuto. 

Kunta, è la seconda di due sorelle, non è ancora sposata, vive con sua madre in una tipica casa rurale nepalese, fatta di fango e paglia immersa nella vegetazione verdeggiante della pianura alla frontiera con l’India, il Terai. Ha seguito il primo corso di sartoria e poi ha chiesto un prestito al Centro Donna per acquistare una macchina da cucire. Cuce per i vicini di casa e per la sua famiglia. È contenta e vorrebbe migliorare il suo livello di apprendimento. Ha una stanzetta minuscola tutta sua, non ci si entra in tre persone tanto è piccola. È il suo piccolo regno, dove si siede e cuce nel silenzio della natura intorno a lei.


Da due settimane è tornata a casa anche la sorella maggiore di Kunta: ha partorito una bimba da poco e il marito non ha visto di buon occhio la nascita di una femmina e ha mandato la moglie a casa da sua madre per non essere infastidito i primi periodi della nascita. Oggi il saper cucire di Kunta rappresenta una speranza di autonomia in più per tutte loro.

venerdì 20 maggio 2011

I risultati di ZYP in Nepal

Continua la pubblicazione di una case history di imprenditoria solidale che ci riguarda da vicino perché ha visto coinvolti noi di ZYP, la Fondazione Pangea e una comunità di donne nepalesi. Per farsi un'idea di cosa vuol dire franchising solidale.


Alle fine del corso di sartoria, quasi tutte le venti donne che lo avevano frequentato hanno richiesto il microcredito per avviare una propria attività. Non essendo sufficiente il fondo di microcredito a disposizione del Centro Donna, non tutte hanno potuto usufruire di un prestito ed avviare l’attività che desiderano. 
Diverse di loro a questo punto hanno  deciso di svolgere l’attività di sartoria all’interno delle mura domestiche, cucendo per i vicini e i propri familiari. 

Anche se questa attività non le rende completamente autonome finanziariamente, si tratta comunque di un importantissimo aiuto poiché consente loro di arrotondare le magre entrate familiari e risparmiare sull’acquisto di nuovi abiti. 
Sette delle studentesse del corso di taglio e cucito hanno aperto un vero e proprio negozio di sartoria nelle diverse aree di maggiore mercato dell’area di Chakachaki.



Ci sono infine delle donne che vogliono aprire una cooperativa tutte insieme appena ne avranno la possibilità finanziaria e si saranno migliorate nel cucito. Vorrebbero poter sostenere in parte, con le loro entrate, le attività del Centro Donna, a supporto delle donne che hanno subito abusi, sono state abbandonate o che hanno bisogno di aiuto.



venerdì 13 maggio 2011

In Nepal, per dare dignità alle donne

Continua la pubblicazione di una case history di imprenditoria solidale che ci riguarda da vicino perché ha visto coinvolti noi di ZYP, la Fondazione Pangea e una comunità di donne nepalesi. Per farsi un'idea di cosa vuol dire franchising solidale.


Il progetto che ha visto coinvolte
 
è iniziato a dicembre 2008 e si è svolto per tutto il 2009 ed 
ha fornito supporto al centro di sartoria del distretto di Jhapa. Nello specifico, i
l progetto prevedeva una formazione di taglio e cucito, per 11 donne, della durata di un anno intero, suddiviso in due semestri. 
In corso d’opera, il Centro Donna di Chakachaki ha deciso di offrire questa opportunità ad un numero maggiore di donne per soddisfare le numerosissime richieste che erano pervenute.


Ad oggi sono venti le donne che hanno conseguito nell’arco di due diversi semestri il corso di primo livello di sartoria. Il primo corso di livello base per 11 donne (che poi al termine del corso erano divenute 10) è iniziato nel dicembre del 2008 fino a Giugno 2009; il secondo corso per dieci donne è iniziato nell’agosto del 2009 e terminato del dicembre 2009. In totale venti donne hanno frequentato e portato a termine il corso di sartoria di primo livello.

lunedì 2 maggio 2011

Un esempio di imprenditoria solidale

Inauguriamo a partire da questo post la pubblicazione di una case history di imprenditoria solidale che ci riguarda da vicino perché ha visto coinvolti noi di ZYP, la Fondazione Pangea e una comunità di donne nepalesi. Per farsi un'idea con un esempio concreto di cosa vuol dire franchising solidale.


La maggior parte delle donne nepalesi ha possibilità davvero limitate di dedicarsi a un mestiere al di fuori dei lavori domestici, della cura degli animali, se ne posseggono uno, o dell’orto. Solitamente nelle aree rurali, come nell’area di Chakachaki, in cui è stato realizzato questo progetto, le donne non hanno particolari occasioni per apprendere o coltivare specifiche capacità professionali e dipendono per tutti i loro bisogni, come per quelli dei figli, dal reddito del marito.




L'obbiettivo di questo progetto era dare a donne una formazione professionale nell’ambito della sartoria, con la prospettiva di fornire loro uno strumento di reddito ed emancipazione per loro e la loro famiglia. Guadagnare dei soldi e contribuire in tal modo alla formazione del reddito mensile della famiglia permette a queste donne di acquisire maggiore fiducia in sé stesse e di recuperare il dovuto rispetto all’interno della famiglia e della comunità in cui vivono.


Curiosi di conoscere più nel dettaglio come si è articolato questo progetto? Continuiamo a parlarne su questo blog la prossima settimana!